Orto biodinamico

Orto biodinamico


Prima parte

L’agricoltura biodinamica si propone di mantenere fertile il terreno, mantenere le piante in buona salute, accrescere la qualità dei prodotti. Rudolf Steiner si interessò del metodo biodinamico che considera ogni sostanza come un binomio di materia e forza vitale; più una sostanza è diluita, più avrebbe effetto sugli organismi con cui viene a contatto. Il principio è simile a quello che sta alla base dell’omeopatia e medesime sono le contestazioni, le leggi della chimica provano infatti che il prodotto finale è così diluito da non contenere più una molecola della sostanza di partenza.
Per migliorare la qualità del terreno, aumentandone la quantità di humus, e allo stesso tempo migliorare la qualità del raccolto, si impiegano delle sostanze di origine naturale appositamente trattate, che vengono chiamate “preparati”. Ne esistono di due tipi: da spruzzo e da cumulo.
I preparati per il compostaggio – da cumulo – vengono aggiunti al cumulo di materiale da compostare al fine di facilitarne la decomposizione in humus e in terriccio. Steiner suggeriva che la precisa composizione, posizione, forma e manipolazione di una pila composta fosse critica per raggiungere il risultato migliore. I preparati da cumulo sono in tutto sei e sono ottenuti partendo da piante officinali: Achillea millefolium, Matricaria chamomilla, Urtica dioica, Quercus rubur, Taraxacum officinalis, Valeriana officinalis, ognuna fatta compostare o macerare in condizioni ambientali particolari e impiegando come contenitori parte dei corpi di animali. Questo perchè, sempre secondo la teoria delle forze vitali, ambiente e contenitore influenzano le caratteristiche del materiale finale.
I preparati da spruzzo invece sono due: cornosilice a base di quarzo macinato, e cornoletame, a base di letame di vacca. Le corna vengono svuotate e riempite con quarzo o letame e sotterrate per sei mesi. Trascorso questo periodo il preparato può essere conservato per parecchio tempo. Il cornosilice viene spruzzato sulle piante e ne stimola la fruttificazione e i processi legati alla fotosintesi ed alla luce. Il cornoletame viene spruzzato sul suolo e ne aumenta il contenuto di humus, agendo di conseguenza sullo sviluppo radicale e sulla nutrizione della pianta.
Tutti i preparati vengono utilizzati in piccolissime quantità, quelli da spruzzo vengono distribuiti dopo essere stati dinamizzati, ossia mescolati secondo un certo metodo e per un determinato tempo.
L’irrigazione del terreno deve seguire un vero e proprio rituale, movimenti circolari, tempi definiti e via dicendo, inoltre viene data grande importanza alla posizione degli astri seguendo un calendario simile, nel fondamento, a quello astrologico.
Gli steineriani Lilly Kolisko prima e Maria Thun in seguito, avrebbero a loro dire evidenziato l’esistenza di relazioni fra l’esito delle coltivazioni e la posizione della Luna e di altri pianeti al momento dell’operazione colturale svolta. Maria Thun pubblica ogni anno un calendario delle semine, basato su effemeridi diverse da quelle astrologiche, nel quale studia l’esito degli ultimi studi e indica i momenti critici per il buon esito delle operazioni agricole.

Tratto da “Agricolture”