Calendario omeodinamico

Calendario omeodinamico

Il metodo omeodinamico mette in collegamento tutti gli elementi del mondo vegetale, minerale e animale agli astri. L’agricoltura omeodinamica è la naturale evoluzione dell’agricoltura biodinamica creata da Rudolf Steiner più di un secolo fa. Questa metodica in agricoltura è molto importante poichè si può realizzare il “ciclo chiuso” atto a ricreare e mantenere gli equilibri esistenti in natura, all’interno di questo ciclo ogni elemento viene recuperato e immesso nuovamente nel circolo naturale, in questo modo è possibile salvaguardare l’ambiente ed i prodotti della terra dall’uso dei diserbanti solo per fare un esempio. L’orto è considerato a tutti gli effetti un organismo vivente. All’interno di ciascun mese esistono dei giorni in cui, osservando la posizione della Luna e degli altri pianeti, i funghi, i virus, i batteri, i parassiti animali e le malerbe risultano più deboli, proprio in questi giorni speciali si procede utilizzando preparati specifici la cui azione diventa molto più efficace, vediamo di seguito in quale modo. Tutti i preparati omeodinamici usati contengono esclusivamente ingredienti naturali come ad esempio oro, aceto, argilla che possono essere smaltiti senza causare inquinamento ambientale, il loro impiego inoltre prevede quantità minime, il principio essenziale consiste nel dare il messaggio e lasciar agire spontaneamente le forze di autoguarigione interne alla pianta o all’animale. Ci sono giorni in cui è meglio trapiantare, raccogliere, essiccare, trasformare, estrarre, giorni associati alle diverse lavorazioni e al tipo di classificazione della pianta nelle seguenti forme: radice, semi, foglia, frutto e fiori. Una barbabietola ad esempio è in analogia con i giorni “radice”. Seguendo il metodo omeodinamico le qualità delle piante incrementano, aumenta anche il loro tempo di conservazione, la sostanza organica nel terreno aumenta, inoltre si può stimolare con successo il processo di humificazione che prevede la presenza di un terreno argilloso. Il terreno calcareo stimola maggiormente la quantità, qui entrano in gioco l’elemento Terra ed Acqua collegati a radici e foglie; quello siliceo stimola di più l’aspetto qualitativo della coltura ed è collegata al valore nutrizionale della pianta, gli elementi in gioco sono Aria e Fuoco che a loro volta sono in rapporto con i fiori e i frutti, questa concezione anticamente è stata sviluppata dalla filosofia greca. Il calcare inoltre esprime le forze centripete del terreno, la silice quelle centrifughe. Una pianta è sana quando questi elementi sono in equilibrio tra loro. Si ipotizza che nel terreno esista una componente stabile e una labile suscettibile alle trasformazioni profonde, inoltre nei diversi periodi dell’anno avviene un aumento di una precisa sostanza chimica, ad esempio ogni anno nel mese di Maggio si assiste all’incremento dell’Azoto. Grazie all’azione irradiante della costellazione del Toro, dove il Sole transita nel mese di Maggio, si è osservato una maggiore presenza di questo elemento chimico nel terreno, aumento riscontrato anche grazie a specifiche analisi chimiche di laboratorio. Quando oltre al Sole anche la Luna transita in Toro l’effetto di trasformazione nel terreno è maggiormente esaltato visto che i diversi pianeti possono essere messi in analogia a una sorta di “ponte” preposto alla discesa di queste forze cosmiche. In questo particolare periodo dell’anno in cui il Sole transita in Scorpione l’elemento maggiormente presente nel terreno è il Carbonio. In base alle costellazioni zodiacali il calendario omeodinamico mette in associazione la prevalenza in uno specifico momento dell’anno di un elemento piuttosto che di un altro; i preparati omeodinamici a seconda della necessità possono incrementare o togliere l’eccesso degli elementi nel terreno, così abbiamo il pro-Azoto ed il repel-Azoto come accennato in rapporto alla costellazione del Toro, il pro-Argilla ed il repel-Argilla in relazione alla costellazione del Capricorno e così via.

Estratto dal Manuale di Omeodinamica.