Tommaso d'Aquino

Tommaso d'Aquino

Nella Summa Theologicae Tommaso d’Aquino ci fornisce due indicazioni sostanziali sulle stelle che sembrano in contraddizione tra loro: “Astra inclinant non necessitant” e “Sapiens, dominatur astris”. La prima suggerisce l’idea che gli astri inclinano ma non determinano, la seconda che l’uomo illuminato ha in se stesso la facoltà di dominare gli astri, per così dire. Se osserviamo più da vicino la contraddizione è solo apparente, le stelle sono parte del Tutto e riflettono una parte del Tutto, la realtà umana è connaturata con la realtà cosmica e stellare, e fa mondo. L’uomo ha la facoltà di effettuare delle scelte autonome e mosso dal desiderio può affermare la propria volontà ed esercitare la facoltà di libero arbitrio. Il desiderio è la causa che produce svariati tipi di effetto nel mondo e nel cosmo, e qualsiasi decisione implica un’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva. A questo livello l’intenzionalità gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’anima. Il principio universale di causa effetto assicura l’equilibrio cosmico, illumina il percorso della vita di tutti noi e ci aiuta a crescere in armonia col Tutto ma non è l’unica legge esistente e può essere trascesa dalla “Legge della grazia” che come sostiene il famoso medium, sensitivo Edgar Cayce, va oltre la consapevolezza delle leggi karmiche e ci apre al mondo spirituale.