Astrologia

Astrologia


Per molti di noi è un dato di fatto che un’esperienza che ci appare al momento particolarmente difficile o traumatica è spesso proprio l’esperienza che ci offre l’opportunità di arricchire la comprensione che illumina la nostra vita motivandone la rapida crescita per molti anni.
Recentemente si è assistito a una reazione a questo modo di vedere negativo e distorto, dato che molti scrittori e conferenzieri hanno riformulato l’astrologia alla luce della prospettiva più sottile e psicologica iniziata da Dane Rudhyar e da Marc Edmund Jones. Come spesso succede in ogni campo quando si instaura una reazione a un approccio estremo, molti dei pionieri di un approccio all’astrologia più positivo e orientato sulla crescita individuale hanno tentato di compensare gli errori commessi dall’astrologia tradizionale arrivando fino all’altro estremo: enfatizzando cioè in modo eccessivo il lato luminoso della vita e trascurando di confrontarsi con l’ombra.
Quelli che solitamente erano considerati aspetti “difficili” in una carta sono ora addolciti con ogni sorta di linguaggio fiorito o idealizzato, e viene ignorato il fatto che alcuni di questi aspetti indicano non solo problemi reali per la persona ma anche difetti più grandi o qualità negative del carattere.
A me sembra che sia giunto i tempo di essere più realistici circa l’astrologia, che significa che dobbiamo diventare più realisti circa noi stessi e il nostro modo di vedere la vita. La vita è piena di difficoltà e di problemi. Ciò è quanto la rende un insegnamento così profondo e un’esperienza così ricca per l’anima. Se noi vediamo la carta natale come un simbolo comprensivo dei potenziali della vita di un individuo e del suo modello vitale, allora quel simbolo deve includere indicazioni di questi problemi cruciali, di queste zone della vita in cui possiamo apprendere lezioni superiori capaci di arricchire la nostra crescita. Ciò che non è mostrato nella carta, tuttavia, è l’atteggiamento verso la nostra eredità cosmica e il nostro karma che possiamo consciamente costruire e coltivare. Dal momento che l’atteggiamento interiore non può essere determinato dalla sola carta di nascita, l’astrologia deve fare attenzione in qualunque valutazione di una configurazione planetaria, poiché essa mostra primariamente il “potenziale” energetico di quella persona, ma non la specifica manifestazione di quella energia come fatto predeterminato. Tale consapevolezza richiede un periodo di domande esplorative e di dialogo in ogni consulenza astrologica, in modo che il consulente possa farsi un’idea degli atteggiamenti specifici e degli ideali che possono guidare l’uso delle energie da parte dell’individuo.

Stephen Arroyo
Astrologia, karma, trasformazione – le dimensioni interiori della carta natale

Scrive Jung:
“La paura del destino è un fenomeno assai comprensibile, pieno di pericoli sconosciuti. L’eterna situazione del nevrotico a lanciarsi nella vita è prontamente spiegata da questo desiderio di stare da parte per non essere coinvolto nella lotta pericolosa dell’esistenza. Ma chiunque rifiuti di fare esperienza della vita deve soffocare il proprio desiderio di vivere.”