Jupiter

Jupiter

Per i romani il Padre olimpico venne chiamato “Jupiter” con un significato molto vicino al “Padre della Luce”. Per gli ebrei Zeus è Tsedek , che significa “giusto”. L’origine di Zeus è sicuramente Achea poi passata in Grecia in epoca succcessiva. Il nome Zeus contiene l’etimo greco Dzeu il cui significato è molto vicino all’espressione “vivere”.
La nascita di Zeus: una storia drammatica che presenta in tutta la sua importanza il tema della prédestinazione del destino escatologico. Zeus, terzo figlio maschio, fu partorito da Rea, moglie di Crono, nella profonda notte sul monte Liceo in Arcadia. La donna era in grande ansia perchè Crono, già ossessionato dal vaticinio secondo il quale un figlio l’avrebbe detronizzato, aveva deciso di divorare anche l’ultimo nato facendogli seguire la sorte di Estia, Demetra, Era, Posidone. Rea volle salvare Zeus: dopo averlo tuffato nelle acque del fiume Neda, lo affidò alla madre Terra. Costei recò subito il neonato a Litto, in Creta, calandolo in una grotta. Le fonti a questo punto sono discordi nel descrivere l’aiuto dato a Zeus. Pare più ascoltata la versione che vede il piccolo dio assistito amorosamente dalle ninfe Io e Adrastea e dalla importante ninfa-capra Amaltea. La madre Rea, aiutata dai suggerimenti divini, avvolse una pietra nei lini e l’offrì a Crono che la divorò convinto che si trattasse di Zeus. Così Zeus crebbe sano e forte e troppo tardi il padre maturò il sospetto di essere stato ingannato: Crono fu detronizzato da Zeus il quale costrinse poi il padre a vomitare per prima la pietra poi tutti i figli divorati. La pietra fu portata da Zeus nel Parnaso, e posta a Delfi come simbolo della libertà. Oltre ai fratelli resi liberi, Zeus riuscì a togliere le catene ai Ciclopi che il “nonno” Urano, nel suo delirio paranoico, aveva imprigionato. Per questa impresa, Zeus ricevette dal divino il Fulmine e il Tuono quali strumenti della sua nuova infinita potenza e del suo senso della giustizia.

Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo
Roberto Sicuteri