Il segno del Cancro

Il segno del Cancro

L’estate è annunciata dal quarto segno zodiacale quando giunge il 22 Giugno di ogni anno. Il Cancro apre il solstizio d’estate dove il giorno più lungo incontrerà la notte più breve. Si entra nella grande stagione di tutte le fecondazioni e concezioni. E’ il tempo della formazione dei semi, il grano matura nei campi, le foglie sono cresciute e la vegetazione giunge al massimo rigoglio. E’ il trionfo delle forze generatrici materne terrestri; è la concezione, la gestazione. L’elemento del Cancro è l’Acqua profonda e limpida.
Nello zodiaco esso rappresenta il vertice del ternario evolutivo e il secondo estremo del braccio verticale della croce umana (costituita appunto dai segni Ariete-Bilancia, Capricorno-Cancro).
Il geroglifico del Cancro è la trascrizione ideografica del processo di gestazione che prepara la nascita: due piccoli cerchi con una appendice curva, disposti uno sopra l’altro con le teste opposte. Qualcosa di simile al geroglifico del Tao, nel doppio Yin e Yang, oppure l’immagine di due germi vitali che ruotano uno attorno all’altro e potrebbero ricordare lo spermatozoo, l’ovulo, l’atomo o una nebulosa. Si tratta comunque di due centri di energia ruotante, che per la lo azione elettromagnetica reciproca, si attirano, si uniscono, si differenziano, si moltiplicano e finiscono per attirare una entità completa. Il Cancro porta con sé l’ “imago mater”, il grande archetipo della Madre che reca in grembo ogni germe di vita, secondo l’accezione di Jung.
Qui, il livello umano è arcaico e inconscio, ancora indifferenziato. L’immagine più appropriata è quella del granchio, – simbolo figurato zodiacale del segno – il crostaceo protetto dalla dura corazza che vive tra acqua e aria, estremente prolifero, racchiuso e schivo. L’etimologia riportata da Senard specifica la provenienza latino-greca: “Karkinos” che vuole dire corazza, protezione.
Alcune fonti attribuiscono al Cancro il mito di Ercole. Gli appartengono anche il mito di Elena contesa da Paride e Menelao, nonché le figure di Artemide, Estia, Astarte e persino Ecate, tutte deità materne notturne, lunari, appartenenti al regno delle Grandi Madri.
Per la psicologia di Jung, il Cancro rappresenta, nel profondo inconscio personale, il karma dei genitori: dalla nascita si entra nella vita e si torna fatalmente al nulla originario atraverso la morte. Il Cancro è il segno che forma un ideale ponte tra il mondo delle cause e il mondo delle realizzazioni, così come la madre è il ponte tra la razza e il figlio che la perpetua, l’unione del presente col passato. E’ per questo motivo che lo consideriamo il segno della riminiscenza e della nostalgia.

Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo
Roberto Sicuteri