Il segno della Bilancia

Il segno della Bilancia


Seconda parte.
Il mito di Psiche ed Eros è il più adatto a illustrare il tema della Bilancia, perchè in esso c’è la ricerca dell’immagine ideale del Tu, dell’Altro, che non sempre può avvenire nel reale come proiezione dell’immagine, ma deve avere forza autonoma evolutiva.
Racconta la leggenda che Psiche, donna assetata di perfezione e idealità, sposa Eros, dio dell’amore, e insieme vivono in un luogo oscuro dove è impossibile riconoscere le forme dell’amato.
Tuttavia Psiche è dominata dal desiderio di vedere lo sposo, anche se è ben consapevole che a questo desiderio si oppone una espressa volontà degli dèi dell’Olimpo. Psiche decide perciò di accendere la propria lanterna ad olio (la “lampada del sapere”) così da illuminare la persona dello sposo, ma mentre si piega, inebriata, verso Eros, l’olio che si versa lo desta ed egli si rivolge a lei irritato per l’infrazione commessa e fugge abbandonando la donna. Da questo momento ha inizio il disperato pellegrinaggio di Psiche, desolata per avere osato troppo. Per ogni luogo della terra, Psiche cerca Eros, nel ricordo struggente della felicità perduta, anche se goduta nell’oscurità. Invano Psiche sale sulla Torre della Conoscenza: il suo sposo è lontano e introvabile. Disperata e avvilita, Psiche vuole suicidarsi gettandosi da una rupe. Ma una voce ignota interviene suggerendole il cammino da fare. Ella deve scendere agli Inferi e cercare l’otre dei profumi magici di Persefone, superando tutti gli ostacoli infernali.
Psiche viene in possesso degli unguenti preziosi, ma la prudenza e la misura le mancano; ella agisce istintivamente e il cofano si apre; i profumi sfuggono e la stordiscono con un sonno profondo e mortale. Soltanto allora, impietosito, Eros viene in suo soccorso e con l’aiuto degli dèi, riconduce Psiche all’Olimpo ove avvengono le sacre nozze. Ci sembra che Psiche ed Eros significhino l’impossibilità di trovare nella natura umana l’equilibrio ideale.
La comunione col Tu non si realizza attraverso la valutazione e la conoscenza razionale (Psiche vuol conoscere il volto di Eros), bensì con la intimità, l’abbandono amoroso ed emotivo che sono l’essenza stessa dell’erotismo umano. La perfezione della conoscenza non si realizza sfuggendo al concreto per seguire i sentieri dell’astrazione, ma bensì penetrando ancora più a fondo nella realtà fisica e terrestre, senza separare da essa la spiritualità. Questo viene molto bene espresso dal Tao, la legge del senso della filosofia morale orientale che troviamo nel pensiero di Lao Tze, nel “Libro dei Mutamenti” (I King) e nel Tao-Te-King. Si ritorna al concetto di polarità bilanciata anche attraverso il mito di Adone indeciso nella scelta amorosa fra Venere e Persefone, entrambe amate.
Adone – che per volontà del Padre Zeus trascorrerà sei mesi con Venere sulla terra e sei mesi agli Inferi con Persefone – muore per una ferita da caccia e rinasce per simbolizzare un equilibrio del ciclo stagionale primavera-estate; un vero bilanciamento. Anche l’oscillare tra Venere e Persefone costituisce il simbolo della relazione fra l’Io e il Tu. Fra le figure mitologiche, le più affini all’immagine della Bilancia, sono le Parche: Atropo e Lachesi; la prima taglia i figli della vita quando ha letto il destino nell’oroscopo stellare tratto da Lachesi.
La Bilancia è il simbolo della Giustizia perchè imperniata sull’equilibrio dei piatti, la parità fra due pesi, due misure e gli esagrammi relativi alla Bilancia possono essere il numero 11, La Pace, e il numero 12, Il Ristagno.

Roberto Sicuteri
Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo