Il segno dello Scorpione

Il segno dello Scorpione


Ormai l’autunno domina con i suoi colori spenti e l’incupirsi delle sere; i giorni si fanno impercettibilmente sempre più corti dopo il 23 di ottobre, quando il Sole entra in costellazione di Scorpione, ottavo segno dello Zodiaco.
La natura ha iniziato il suo viaggio nella dissoluzione di tutte le forme e sostanze: muoiono foglie e radici, muoiono tralci e steli al primo riversarsi delle piogge fredde che rompono la tensione termica del periodo iniziale dell’autunno . E’ il grande ottavo segno zodiacale, secondo del Ternario di Acqua, che dà inizio ad uno dei più misteriosi, sconcertanti cicli dell’evoluzione naturale: la morte che prepara la rinascita.
Lo Scorpione dissolve implacabilmente la sostanza vegetale e la coscienza umana individuale affinchè le energie evolutive possano operare una nuova associazione coordinatrice e sintetica preparante la nascita dell’entità nel mondo intelligibile o dell’Aldilà.
E’ la fase autunnale – ottobre, novembre – dove si celebra la Morte e la Rinuncia (la Santificazione come superamento dell’Immanenza): il tema sacrificale s’impone in tutta la sua ampiezza, non già come termine di vita bensì come transito necessario del Karma dove aspetti o stadi di tutto ciò che è vivente, deve morire per essere superato, deve cadere per trasformarsi in qualcosa di assolutamente nuovo. La rinuncia, si manifesta in Scorpione, unita indissolubilmente alla conquista. Nello Scorpione si celebrano le paradossali nozze tra Vita e Morte, fra il Qui e l’Oltre. Questa fase zodiacale è il termine vero e proprio di un emiciclo evolutivo.
Dall’Ariete che irradia bruta energia, al Toro che la espande nel’armonia vitale, ai Gemelli che ordinano l’energia, al Cancro che la gestisce per crearne forme viventi, al Leone che la individualizza, alla Vergine che ne crea il valore intellettivo, sino alla Bilancia che la espande nell’integrazione armonica collettiva, si giunge ora all’esaurimento dell’energia nelle sue forme concrete proprio nel segno dello Scorpione, affinchè si prepari il salto qualitativo, nella regione del sovrasensibile dove l’energia si trasforma in una seconda nascita sul piano metafisico.
Pensiamo al mistero del bruco, il baco da seta, che si racchiude nell’oscurità, nel silenzio e l’immobilità assoluta del bozzolo e lì si evolve in crisalide dove la sostanza si fa amorfa, informale, apparentemente priva di vita per un periodo assai lungo. Ecco, qui c’è il senso dello Scorpione e della ottava casa dell’oroscopo astrologico.
Con lo Scorpione tutto torna all’informale, all’indefinito, così come le foglie, impeccabili geometrie ordinate in un disegno stupendo, cadono ingiallite nel fango e si fanno poltiglia macerata.
Eppure proprio questa poltiglia reca la essenza di un nuovo “humus” terrestre, fecondando le zolle già estenuate dall’aridità estiva. Ciò che muore col segno dello Scorpione, prepara una nuova vita, la seconda nascita integrata nei piani superiori della coscienza. Questo grande segno zodiacale racchiude l’essenza del dramma dell’incarnazione, del ciclo Vita-Morte-Ressurezione. Basta pensare alla liturgia cristiana, appunto, dove il rito dei Morti è assimilato al trionfo dei Santi proprio nel periodo dello Scorpione: dall’immanenza della materia corporale che soccombe alla morte, si passa all’immortalità dell’anima santificata.
E’ importante, anche in questo caso, osservare il geroglifo del segno. Intanto diciamo che lo Scorpione viene definito dalla tradizione astrologica il “cimitero dello Zodiaco”, mentre il simbolo è rappresentato da una “emme” la cui coda puntuta è rivolta verso l’alto. Le prime due aste letterali stilizzano le chele dello Scorpione, mentre l’ultima simbolizza il dardo velenoso.
Prendiamo da Senard la significazione etimologica. La lettera M corrisponde alla runica “Mak” che forma la radice di MANU, termine noto esprimente la figura archetipica di Adamo. Certo che la lettera M è anche relativa alla Vergine, con la radice MATRI, mentre qui abbiamo raggiunto una radice maschile, che nella versione gotica MAN, esprime l’Uomo. Lo Scorpione è infatti il simbolo dell’Umano.

Astrologia e Mito
Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo
Roberto Sicuteri