Il mito della Luna

Il mito della Luna

Iside è considerata una Grande Dea Madre legata sul piano ancestrale alla Luna in quanto Dea di fertilità che insegnò alle donne d’Egitto l’agricoltura. Iside fu una delle divinità più famose di tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Dall’epoca tolemaica la venerazione per la dea, simbolo di sposa, di madre e protettrice dei naviganti, si diffuse nel mondo ellenistico fino a Roma.
Rappresenta anche l’anima compagna, infatti la sua devozione ad Osiride fece in modo che lei potè salvarlo dalla morte per ben due volte. Iside rappresenta la suprema ricerca dell’anima gemella, l’uso consapevole del potere e dell’amore mistico. Nella mitologia egizia Iside è la grande Dea della maternità e della fertilità. Il culto di Iside-Osiride fu molto lungo e durò migliaia di anni e nella forma più antica Osiride era la Luna e Iside la Natura, ma in seguito essa divenne la Luna, sorella, madre e sposa del dio della Luna. Era la moglie dolente e la tenera sorella, era colei che apportava la cultura e dava il benessere. Iside è Maat, la Sapienza Antica, la sapienza delle cose come esse sono e come sono state sempre, la capacità innata, intrinseca di seguire la natura delle cose, sia nella loro natura presente, sia nel loro inevitabile sviluppo nel rapporto reciproco.
I due aspetti di Iside, Luna e Natura, rappresentano la Madre, forza creatrice cosmica, quella di Vishnu, e anche la forza cosmica di distruzione, quella di Shiva, al di là della quale la vita ha il potere di rinascere. Il velo colorato di Iside è simile al velo di Maya di cui parla la filosofia indiana e rappresenta le molteplici forme della natura nelle quali è rivestito lo spirito. Perciò la veste o velo di Iside è la forma continuamente mutevole della natura, dietro cui si nasconde lo spirito.

Possiamo integrare il carattere dell’Autunno di Iside al passaggio di Saturno in Scorpione provando ad armonizzare la vita attraverso il riconoscimento, il disvelamento e la trasformazione dei nodi karmici.

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