La costellazione del Capricorno

La costellazione del Capricorno


Prima parte.

Il 21 Dicembre di ogni anno il Sole entra nella costellazione del Capricorno e segna l’inizio dell’inverno. In questo periodo la notte più lunga si unisce al giorno più breve dell’anno e il Capricorno immerge la natura visibile nella profonda oscurità delle fredde notti e abbrevia i giorni dove il pallido sole scompare presto per lasciar luogo al crearsi della luce interiore.
Sulla superficie terrestre tutto è immobile, spoglio, arido, privo di energia e le forme appaiono inerti e senza significato.
La neve copre tutto, gli animali cercano un rifugio. Le larve sono in ibernazione nel suolo profondo e gli uccelli migrano verso luoghi più caldi. Anche gli uomini amano stare più a lungo nei luoghi caldi della casa e protetti. Il Capricorno domina così, nella sua maestosa saturnina sovranità, la fase più drammatica e complessa del ciclo vitale.
Eppure, se riflettiamo, questa immobilità e questo senso di morte e aridità è soltanto apparente perchè sotto la coltre di neve, negli strati profondi della terra, c’è l’humus inseminato, lo strato di terreno che si prepara alla nuova fertilità. E’ qui, dunque, che la nuova vita prepara i germogli, lontano dagli sguardi diretti. Ecco la prima caratteristica del segno: una vita nascosta, lenta e tenace, difesa da uno strato di freddezza.
Il Capricorno è il segno della culminazione zodiacale, lo zenith della vita individuale, termine del ciclo preparatorio delle energie vitali che finalmente passano dalla forma alla sostanza.
Molto complesso il geroglifo del Capricorno e le forme grafiche sono controverse. La Senard ne cita quattro, e la Bailey, nella sua opera, cita il secondo simbolo, con questa interessante osservazione esoterica: “il simbolo del Capricorno è volutamente indecifrabile. Talvolta viene chiamato ‘firma di Dio’. Non tento di interpretarlo, in parte perchè non è ancora stato mai disegnato in modo esatto, ma anche perchè la sua forma corretta e la facoltà dell’iniziato di tracciarlo, produce un flusso di forza indesiderabile se non dopo debita preparazione e comprensione…”.
Sentiamo il geroglifo come il più rispondente alla stilizzazione del Capricorno zodiacale che è un animale teriomorfo, composto cioè nella parte superiore del corpo di una capra rampante e nella parte posteriore della coda di un pesce, attorcigliata. Basta osservare una comune raffigurazione del Capricorno per avere subito l’immagine geroglifica.
Capra e Pesce: due animali in uno, perchè nel Capricorno si fondono finalmente – come risultante dinamica non più dialettica e antinomica – i due substrati sensibili dell’energia elementale. La Terra e l’Acqua. Si fondono i due poli: inconscio-Spirito nella parte Pesce-Acqua e conscio-Corpo nella parte Capra-Terra. Mentre il pesce indica lo sprofondamento negli abissi dell’immanenza, la Capra sta a significare invece l’ascensione, l’emersione verso l’Infinito.
Ma vediamo nella mitologia un più reciso significato del Capricorno: secondo la Senard, Capra-Pesce è il simbolo del Dio babilonese Ea, signore assoluto delle acque originarie che doveva costituire il simbolo del rapporto tra il Tutto e la Rinuncia. Fonti varie stabiliscono analogie tra il Capricorno e il Coccodrillo, poiché nel sanscrito il nome Capricorno (Makara) corrisponde a coccodrillo; forse nella formazione semantica è racchiusa anche la qualità anfibia dei due animali?
Il coccodrillo è sovente considerato il simbolo di una istintualità arcaica distruttiva (affine al drago, quale Madre Nera) che dalle acque inconsce emerge improvvisamente sulla terra, per colpire. E’ qui l’espressione fra materia e spirito, perciò ci sembra opportuna una netta distinzione della capra-pesce, indubbiamente portatrice di una simbologia più benigna, riferita al rapporto spirito-materia, cioè tra l’Uomo e la Natura.
Nello zodiaco egiziano descritto da Kircher, il decimo segno è riprodotto dal dio Anubis, la terrifica figura teriomorfa che emana una forza ctonica, e presiede al transito delle anime nel regno eterno e le conserva alla vita eterna.

Roberto Sicuteri
Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo