Il segno dell'Ariete

Il segno dell'Ariete

Seconda parte.
Ed ora vogliamo citare una ulteriore attribuzione simbolica dovuta all’astrologo francese Hadès, che all’Ariete riferisce i segni dell’I King: La Pace (Ttai), che denota il tempo della prosperità, dell’agire armonioso. L’esagramma è composto dall’elemento Terra (cioè Madre) e l’elemento Cielo (cioè Padre) con il Re per simbolo. E’ l’unione dei princìpi creativi, proprio come nell’Ariete c’è la primavera – Cielo e Terra, Maschile e Femminile –.
L’energia della Genesi che esplode per ordinarsi (“In principio era il caos. Dio creò il Cielo e la Terra”. Genesi, I, 1) è anche essa un’immagine dell’Ariete.
Chi studia la simbolica dell’Ariete trova sempre espresso il concetto di sacrificio. Sembra anacronistico che il primo segno zodiacale, espressione dell’inizio di tutte le cose, manifestazione totale dell’energia pura, rechi in sé un valore sacrificale come tema simbolico; eppure è così e noi tentiamo per quanto possibile, di chiarirlo.
Un’energia è fonte di vita: quando essa viene applicata produce una modificazione del campo di applicazione; determina qualcosa che prima non c’era. Nel suo prodursi generoso, l’energia realizza, ma anche progressivamente si logora, diminuisce sino ad estinguersi. Più l’energia si dilata e si investe, più si disperde nel consumo.
Una cosa realizzata, quindi, esprime il sacrificio dell’energia. L’Ariete zodiacale appunto, è il sacrificio mediante l’applicazione dell’energia. Le fioriture primaverili dell’albero, sono bellissime, ma la realizzazione delle foglie eppoi del frutto implica il sacrificio della fioritura, che poi si estingue.
Il sacrificio dell’Ariete alato nel mito di Frisso e del Vello d’oro è spiegabile in questo senso.
Jean Pierre Nicola, uno studioso di astrologia tra i più noti di Francia, ha scritto in proposito: “il sacrificio non è che un aspetto della sua dispersività (cioè del tipo Ariete); esso consuma il suo patrimonio vitale in seguito di esperienze dove prevale la tendenza a stancarsi, logorarsi quasi con piacere; procedere avanti fino alla fatica estrema, amare sino ai confini dell’amore, svuotare le gioie sino al disgusto. L’abnegazione diviene allagante. E’ proprio nel Vecchio Testamento biblico, a nostro avviso, che noi troviamo l’aspressione simbolica più valida dell’Ariete come energia, iniziativa e sacrificio. Si legga l’Esodo nei capitoli iniziali 1 – 12, dove si realizza la grandiosa migrazione degli Ebrei di Israele dalle terre tenute in soggezione dagli Egiziani.

Roberto Sicuteri
Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo