Aquario

Aquario

Il 20 gennaio di ogni anno (quest’anno il 19 gennaio 2013) il Sole abbandona il Capricorno ed entra nella costellazione dell’Aquario mentre inizia la seconda fase dell’inverno. Nella terra filtrano le piogge nutritive. Il processo vitale si elabora nel segreto di un chimismo interno e le sementi assimilano i nutrienti essenziali al germinare della nuova vita.
Il seme si apre ed espande le radici nel terreno, integrandosi in un processo globale. L’Aquario conclude il grande ternario dei segni d’Aria e prepara il termine dello zodiaco in Pesci.
Opposto al Leone, il quale esprime la realizzazione dell’individuo conscio, la cui volontà è interamente al servizio dell’Io, l’Aquario segna l’iniziazione della persona allo stadio superiore attraverso la valutazione e la coscienza di gruppo dell’Aquario, così come il seme nuovo espande le radici nella terra. In questo segno, l’individuale diventa universale. L’uomo isolato e separativo, diventa umanità per reazione e consapevolezza, pur serbando la propria individualità: non è più soltanto un uomo, accentrato in sé e separato, ma l’umanità stessa; perde l’identità personale nel bene comune, ma conserva la sua autocoscienza. Dopo aver servito se stesso, si dedica al mondo.
Il geroglifo dell’Aquario è composto dal grafismo egiziano dell’Acqua, ripetuto due volte, che può significare le due acque, inferiore e superiore.
Abitualmente il segno è disegnato come lo indichiamo in testa. Senard rileva che un solo segno simbolizza la superficie dell’acqua, mentre le tre linee esprimono la protomateria o l’Abisso originario e anche il Dio Tem, il demiurgo.
Nell’Aquario ci sono due elementi: Aria e l’immagine dell’Acqua. Entrambi sono segno di fluidità ed esprimono da un lato l’Acqua, la dissoluzione della tendenza egocentrica dell’Io; dall’altro, l’Aria, l’espansione del soggetto nel collettivo, facendosi anche oggetto a confronto del “noi”. L’Aquario è il “portatore di Acqua”, cioè una sorgente di vita; l’immagine dell’uomo che tiene l’anfora e ne versa l’acqua, esprime l’alchimia dell’essere umano, dove materia e spirito si coaugulano e dissolvono contemporaneamente per restituire all’uomo la dimensione divina. In questo senso l’acqua di gestazione del Cancro, e l’acqua di trasformazione dello Scorpione, si modificano nell’acqua delle anfore di Aquario che la porta nell’Aria al contatto col cielo, così elevando in un certo senso questa acqua mistica verso la “unio”, una assoluta fusione di energie umane e cosmiche.
Ci pare che qui sia implicito il senso dell’Era dell’Aquario.

Astrologia e mito – Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo, Roberto Sicuteri