Il segno dell'Ariete

Il segno dell'Ariete

Il segno dell'Ariete. In questo grande mito, noi possiamo vedere diversi simboli psicologici riferibili al significato astrologico dell’Ariete. Facile – in chiave analitica – vedere in Frisso il figlio che si sottrae al ricatto della madre terribile Ino, e vive il polo della madre liberante Nefele, e l’impulso a staccarsi dalla matrice, sia essa la Madre Cielo o la Madre Terra e infine la fuga mediante una energia istintuale elaborata, psichicamente rappresentata dall’ariete alato. La sorella Elle, possiamo vederla come l’immagine dell’Anima di Frisso, il suo femminile da salvare, il suo processo di separazione dal femminile materno divorante. Nel mito, la sorella brama di trovare ulteriori certezze o ignote protezioni, ma è anche l’espressione del rischio dell’incostanza, perchè l’anima si indebolisce proprio durante il cammino dimostrando di non sapersi abbandonare al proprio destino. Frisso si salva ma perde la propria anima, la componente femminile, per cui si inflaziona il tratto maschile, egoico. La temerarietà di Frisso che si spinge nel cielo, quasi irragionevolmente, per raggiungere la Colchide, può rappresentare lo scatenamento dell’instintuale a danno dell’Io e della personalità profonda. Occorre abbandonare le facili illusioni, l’ardore irriflessivo e la presunzione. Infatti, il sacrificio finale di Frisso, che va a morire sulla rupe di Eea, simbolizza le chimere umane troppo facili, poiché nel tragico volo esiste il tema di “fuga” difensiva, il “panico”, ma non c’è la “certezza” razionale dell’investimento attivo, l’obiettivo sicuro; si può parlare della “spontaneità” istintuale, passaggio all’atto fine a se stesso. Qui è adombrato l’equivalente naturalistico: la vita illusoria della primavera che già promette la morte dell’inverno.

Roberto Sicuteri
Astrologia e Mito – Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo

Questo pezzo illumina il tao ed è solo una parte del destino rivelato dal mito di Frisso e del suo vello d’oro, oltre l’atto fine a se stesso c’è la salvezza dell’anima ad opera della fede. L’elemento Fuoco spinge verso l’altro, sostiene la fiamma dello spirito, l’azione dell’Ariete è spiritualizzata mentre la caduta implica la rinascita nella luce poiché l’Ariete muore in inverno ma rinasce in primavera.

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Lara Maria Sole