Il segno del Leone

Il segno del Leone

Il secondo grande segno del ternario di Fuoco è il Leone, quinto settore dello Zodiaco. Nella potenza solare dell’estate culminante, si dispiega il trionfo della natura che porta alla completa maturazione il ciclo vegetale: tutte le forme sono definite, espanse, dense di colore, di frutti, bruciate dal sole del periodo che va dal 23 luglio al 22 agosto. Così, nel mondo umano, con la pienezza dei frutti prossimi ad essere raccolti, noi siamo giunti all’età di vita della piena maturità. Il simbolo è proprio il re degli animali, potenza sovrana, nobile energia vitale, dominio su tutto ciò che vive, Zenith dell’anno, culmine dell’arco solare, maestoso segno della energia trasmutatrice – il Fuoco divino – che permette l’inizio dell’individuazione.
Il compito zodiacale del Leone è quello di leggere tutti i termini e realizzare la sintesi del soggetto attraverso la fusione della Sostanza-Materia, Essenza-Spirito, Principio Animico. L’uomo completo uscirà da questo iniziale livello.
Il simbolo zodiacale del Leone rappresenta la stilizzazione vera e propria della coda dell’animale. Tale simbolo grafico appare già nello zodiaco egiziano di Hermes. Senard considera la parola Anima come significante di “soffio di vita”, spirito. Animale è un aggettivo neutro che esprime “ciò che ha vita” e quindi, in questo senso, l’uomo è il primo “animale”, il vero re in quanto ha una vita tripla: corpo, anima e spirito. Il termine del segno è chiaramente di derivazione latina. Leo, Leo-nis, con un probabile ascendente nel greco SLEI, che significa “staccare, lacerare, ferire”.
L’atto di separare, può intendersi, in chiave zodiacale, nel segno quinto – il Leone – come la rottura dell’essere individualizzato, che si separa evolutivamente, dal suo stato anteriore di partecipazione cosmica, che è considerata inconscia e indifferenziata.
Questa rottura, secondo l’ordine zodiacale, noi sappiamo che avviene dopo la nascita (nel segno del Cancro) e la strutturazione, appunto, della coscienza di sé, in Leone. E’ in questo regale e solare segno, simbolicamente, che viene indicata la nascita dell’intelletto il quale poi armonizza ogni investimento dell’Eros sul piano creativo, sessuale e genitale.
La coscienza dell’Io-sè è il primo stadio di coscienza che emerge dall’inconscio collettivo e, attraverso il discernimento, organizza la libertà di iniziativa secondo il principio di realtà ma ancora in senso egocentrico. Nel Leone dunque, noi registriamo le due fasi endopsichiche più interessanti: passaggio dall’inconscio al conscio, dal Non-Io all’Io inteso nel senso freudiano.
In tutte le mitologie il Leone è simbolo di potenza soggettiva, affermazione in prima persona dell’uomo in senso individuale, con la sua origine divina. E’ il Logos, cioè il principio maschile, il Verbo, il Senso spirituale. Infatti il segno del Leone contiene, come astro attribuito, il Sole, principium vitae. Nel Leone ritroviamo quel principio di vita psichica che Jung chiama Animus, il quale conduce ad “agire”, a fare, creare mediante l’esperienza, la definizione. Il Leone Logos solare, dunque, innalza l’uomo verso i livelli della integrazione superiore della personalità.

Roberto Sicuteri
Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo