Costellazione del Sagittario

Costellazione del Sagittario

Terza parte.

In tutti i geroglifi, il segno del Sagittario conserva ed esprime l’idea che sta alla base: sintesi armonica della natura che conduce alla meta superiore dell’Essere.
Per questo motivo, il Sagittario è riferito alla nona casa oroscopica, che rivela l’evoluzione spirituale del soggetto, i “viaggi” interiori e anche quelli reali; il cammino da compiere da uno stadio inferiore verso una meta superiore.
Come il Sole nel solstizio d’inverno è più basso, così il fuoco sagittariano esprime l’emergere del fuoco interiore, fiamma divina dello spirito mentre si estingue il fuoco della materia, la carnalità immanente.
La doppia natura del Sagittario è quindi bene espressa dal mitologema del Centauro, questa creatura teriomorfa della mitologia greca. Il volto del Centauro è sempre improntato a tristezza, perché riflette l’urto fra la violenza istintuale e l’aspirazione alla trascendenza. Non solo, ma i Centauri erano divisi anche di fatto in due fazioni: quelli rozzi, violenti e predaci e gli altri invece quieti, giusti e meno combattivi. La polarità è simbolizzata da Issione e Chirone. Il primo esprime violenza e inganno, il secondo impersona la saggezza e la luce interiore del sapere.
In un soggetto Sagittario, dunque, c’è sempre da tenere in considerazione queste caratteristiche psicologiche espresse dalle mitiche figure di Issione e Chirone.
Una considerazione analoga, è ovvio, deve essere fatta per ogni altro segno zodiacale. Ciascuno di noi, leggendo il proprio oroscopo, può rintracciare le strutture analogiche della propria personalità non fermandosi semplicemente a leggere le attribuzioni dei segni, bensì leggendo dentro di sé tutti i simboli e i miti inerenti i segni, calandoli, diciamo così, dentro la propria realtà psichica: in questo modo è possibile fare sorprendenti scoperte consce e inconsce del mondo soggettivo. E’ in questo procedimento che sarebbe possibile, con severa applicazione, dilatare l’investigazione del proprio mondo secondo l’inconscio collettivo definito da Jung: tutti i miti sono portati dall’uomo, e nell’inconscio esistono le realtà archetipiche costellate dalle storie mitologiche.
Ma torniamo ai Centauri. Diciamo che il mito di Issione è ancora tutto intriso del senso di Scorpione; reca cioè nel centauro-sagittario l’aspetto bestiale del cavallo mentre in Chirone predomina l’aspetto umano e palesa lo slancio verso l’iniziazione sacra (il lancio della freccia) che si realizzerà interamente in Capricorno.

Astrologia e Mito – Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo
Roberto Sicuteri