Per avere un’idea della tipologia Scorpione nelle sue manifestazioni più complete, citiamo Goethe, Lutero, Dostojewski, Picasso e Sartre. La dinamica interiore oscilla sempre fra vita e morte, valori individuali o valori collettivi, distruzione o amore sublime. Vogliamo completare questa analisi dello Scorpione citando l’acuta osservazione psicoanalitica che Andrè Barbault ha fatto a proposito del segno. Egli considerando l’antica struttura dello zodiaco, dove la Vergine era direttamente collegata allo Scorpione (il segno della Bilancia fu interposto in epoca successiva), ed essendo la Vergine riferita per lo zodiaco agli intestini, ha realizzato la dialettica Vergine-Scorpione in chiave psicoanalitica. Entrambi i segni hanno lo stesso geroglifico: ma la Vergine richiama il ventre, cioè la funzione assimilativa, mentre lo Scorpione è riferito all’ano e alla zona rettale. Quindi si costella tutto il gioco simbolico cibo-assimilazione-feci che corrisponde a: amore, protezione, espressione. Orbene, la Vergine è ritensiva, razionale e moderata, mentre lo Scorpione è rilasciato, espulsivo, irrazionale. E’ nell’altalena di queste pulsioni che Barbault centra la dialettica del complesso anale trattenuto e del complesso anale rilasciato, dove la pulsione libidica si introverte o si estroverte.
La psicologia scorpionica è vulcanica, fermentante. I sentimenti sono generalmente a forte tonalità, privi di misura nell’espressione. La morte nello Scorpione è trasformazione di fase e passaggio da un karma ad un altro karma. Mentre il polo Toro corrisponde alla fase orale, l’altro polo zodiacale, lo Scorpione, realizza la fase anale dove l’istinto cerca di imporsi. Il tipo Scorpione dunque, spinto da un Eros tanto prepotente, sviluppa un individualismo talvolta esasperato e spesso si mostra intimamente ribelle ad ogni disciplina. La moderna astrologia ha fatto le sue indicazioni freudiane e psicoanalitiche, portando la simbologia scorpionica sul tema delle fasi evolutive inconsce primarie: la fase anale e la strutturazione sessuale secondo il principio di Eros che si oppone aThanatos in un vero duello per la supremazia.

Astrologia e Mito, autore Roberto Sicuteri con citazioni di Andrè Barbault

Dietro la dinamica interiore dei simbolismi giorno e notte, yin e yang, l’obiettivo più alto che si pone lo Scorpione apre la via della Nascita del Giorno, così la fenice rinasce dalle sue ceneri, Faust ha vinto Mefistofele, la trasmutazione apre l’orizzonte del Sé.