Il segno del Toro

Il segno del Toro


Prima parte.

Il Toro è il secondo segno dello Zodiaco che presenta l’immagine di un animale. Astrologicamente è il primo segno del triangolo di Terra, gli altri sono Vergine e Capricorno. Il Toro comincia il ciclo come simbolo della fertilità e dell’iniziale ordine nel regno naturale che coincide con la primavera. La grande spinta energetica impressa dall’Ariete si espande traducendosi in una materializzazione nel concreto segno del Toro. Noi osserviamo che, nell’evolversi stagionale del segno, la stagione si espande, i fiori si schiudono al caldo sole di maggio, si aprono le uova, escono i nascituri, e vibrano tutte le larve.
L’energia vitale si ordina con armonia nel Toro, manifestazione primaria dell’habitat. E’ intuitivo dunque che il simbolo più appropriato di questa grande epifania della natura e del germogliare, non poteva essere che la vacca. Va specificato infatti che l’animale simbolizzato dello zodiaco non è proprio il maschio ovino, cioè il Toro, bensì la vacca, l’animale che genera.
Si esprime qui la ricettività plastica e morbida nel senso archetipico del “materno protettivo”: quanto ciò può essere figurato da una vacca. E’ perciò il segno zodiacale della Madre Terra, il grembo fertile che ha ricevuto i semi e prepara la gestazione, la crescita. Fino dai tempi primordiali, nell’uomo, si è radicato un binomio inscindibile, istintualmente correlato alla consapevolezza della propria possibilità di sopravvivenza: la vacca, il “bue” e la “terra”. Fonti di vita, sacro rapporto con l’uomo, dono naturale da proteggere; certo, se mancavano i frutti della terra o gli ovini, gli uomini sapevano di andare incontro alla carestia e quindi alla morte. Nella Genesi biblica l’apparizione del bestiame sulla terra segue subito dopo la divisione della luce dalle tenebre e la separazione della terra dalle acque. Comincia qui l’acquisizione del principio del bisogno: Dio sottomise all’uomo tutto il bestiame. Nel tempo primordiale, terra e vacca furono certo percepite come qualcosa di femminile, di materno e soprattutto divino.
Il geroglifo del Toro comunemente disegnato ricorda la schematizzazione della testa di bue. Un simile simbolo grafico deve avere avuto una genesi assai remota perchè intuitivo e facile a essere percepito. Linguisticamente, nel sanscrito c’è la parola Ge che esprime il significato di terra e toro. Nel greco, Gea e Genos esprimono il significato di terra, di nascita, origine, nutrimento. Da qui può essere scaturita la connessione tra vacca e terra come simbolo del nutrimento materno. Il bue, il toro o la vacca – graficamente nella pittura o iconografia antica non è possibile sempre giudicare il sesso del bovino – entrano dunque ben presto nella mitologia come simboli sacri di vita, di nutrimento e messi in rapporto a deità maschili o femminili. I pascoli legano esotericamente il materno terrigeno a quello celeste, quali fonti di energia e di vita.

Roberto Sicuteri
Astrologia e Mito, Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo