CARTOMANZIA

Col termine "Cartomanzia" ci si riferisce a un sistema di divinazione che, per leggere il futuro, usa un mazzo di carte.
Nello specifico si possono usare sia delle comuni carte da gioco piuttosto che altri tipi di mazzi, appositamente nati per l'uso divinatorio, che prendono il nome di "Tarocchi" e di "Sibilla".
Si tratta, quindi, di una mantica che sempre stata estremamente diffusa in ogni tempo e presso ogni strato sociale e culturale.


ORIGINE DELLA CARTOMANZIA
Sebbene non sia ancora stato provato con certezza, la tradizione vuole che i Tarocchi (e quindi la cartomanzia) siano nati in Oriente (forse in Cina o in Egitto), e poi siano stati introdotti in Spagna dagli Arabi attorno al 1300.

Da qui queste carte si diffusero dapprima in Francia, Italia e Germania per poi estendersi in tutta Europa. Usate inizialmente come carte da gioco, fin dall'antichità i tarocchi furono contrassegnati da quattro semi, gli stessi che conosciamo noi oggi: coppe, bastoni, spade e ori (detti \"denari\" in Italia). Gli stessi segni si trasformarono, poi, in Francia rispettivamente nel seme di cuori, fiori, picche e quadri.

Se queste carte, nella pratica cartomantica, assunsero poi il nome di Arcani Minori, per chi non si occupava di divinazione divennero col tempo delle normali carte da gioco. Più importante è, però, specificare che insieme a questo tipo di carte ne vennero introdotte anche altre che in modo maggiormente specifico servivano a predire il futuro. Si tratta degli ormai celebri Arcani Maggiori.

CARTOMANZIA IN OCCIDENTE
Il primo esempio storicamente accertato di cartomanzia lo si deve attribuire a un certo Aliette, parrucchiere francese, che pubblicò, poco prima della Rivoluzione francese,un piccolo trattato sul modo di "fare le carte" a scopo divinatorio. Il fatto destò un notevole interesse, tanto che il parrucchiere ebbe un inaspettato successo e il suo esempio fu poi imitato da molti.

È proprio in questo periodo che si assistette a una fioritura della pratica della cartomanzia. E il fatto lo si deve certamente anche alla relativa semplicità con la quale, attraverso le carte, era possibile leggere il proprio futuro. Da questo momento in poi (siamo, ricordiamolo, nella seconda metà del XVIII secolo), possiamo considerare che la popolarità della cartomanzia non si è mai spenta fino ai giorni nostri.

CARTOMANZIA, FUNZIONAMENTO
Il principio su cui si fonda la cartomanzia prende le mosse dal fatto che in natura non vi sarebbe spazio per la casualità. Ogni evento dell'universo sarebbe, anzi, determinato da leggi prestabilite.
Poiché ciascuna carta è contraddistinta da un disegno o una figura simbolica, ecco che mediante la cartomanzia si può, dunque, dare a ciascuna persona se non un quadro completo del suo destino almeno un insieme di importanti elementi e di interessanti previsioni sul futuro.

METODO CARTOMANTICO

Sarebbe inutile elencare di seguito i metodi secondo i quali sarebbe possibile trarre responsi, soprattutto perché essi non solo sono numerosi ed estremamente disparati tra loro ma, peraltro, anche completamente arbitrari.

A detta dei cartomanti, ciascuno col tempo deve imparare a sviluppare un proprio metodo. Non esistono vere e proprie regole, se non quelle relative ai significati delle singole carte, valide per tutti. Piuttosto occorre imparare a "sentire le carte". Ovvero: occorre sviluppare un proprio particolare intuito che si manifesta poi in visioni profetiche.

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